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22.04.2008 - FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Studi effettuati da autorevoli enti di ricerca e laboratori qualificati, pubblicazioni internazionali, ricerche scientifiche hanno già da tempo evidenziato aspetti molto importanti sulle tecnologie del solare termico. Qui di seguito è possibile leggere un piccolo riassunto di ciascuno di questi studi con la possibilità di scaricare il testo completo cliccando sul relativo link.
- Il Sun & Wind Energy, una delle riviste più autorevoli del mondo nel campo delle fonti di energia rinnovabile, sul numero di Gennaio 2006 afferma che “Nel mondo, più del 90% di tutti i sistemi solari termici per acqua calda sanitaria è basato sul principio termosifone. Ma ciò nonostante questi sistemi variano ampiamente da regione a regione”.
» scarica SUN & WIND ENERGY 01/2006
- Secondo il testo “Solar Energy Utilization” (1987) la circolazione naturale è la tecnologia che consente di ottenere la percentuale più elevata di risparmio energetico.
» scarica Solar Energy Utilization
- Durante il Congresso Mondiale Solare ISES (agosto 2005) è stato presentato uno studio effettuato dall’Università del Colorado e dal National Renewable Energy Laboratory (NREL), in cui si afferma che “Il sistema a circolazione naturale, nei climi freddi, è il sistema con il costo inferiore in tutti gli stadi e la migliore possibilità di raggiungere l’obiettivo di riduzione del 50%”.
» scarica Rapporto del laboratorio NREL
- La circolazione forzata presenta l’inevitabile inconveniente della stagnazione del fluido antigelo: ciò può comportare l’acidificazione del fluido antigelo. A novembre 2002 la International Energy Agency (IEA) ha stilato un rapporto in cui si analizzano le dinamiche della fase di stagnazione , le cui conclusioni sono: “Le temperature nei più comuni impianti solari in caso di stagnazione possono superare i limiti raccomandati dai produttori dei componenti, con una conseguente drastica diminuzione della durata di vita utile dell’impianto con grave ed ovvio disappunto del consumatore finale”.
» scarica Rapporto della IEA
- L’Istituto SPF di Rapperswill, in uno studio sul confronto tra diverse tipologie di collettori solari, conclude che “Nell’utilizzo in applicazioni con alte temperature (oltre i 150°C) i collettori sottovuoto sono superiori rispetto ai collettori piani. Nel range delle basse temperature l’efficienza del collettore piano supera le efficienze misurate per i collettori a tubi a vuoto. In questo range di temperatura i collettori piani standard sono ancora la soluzione migliore”.
» scarica Rapporto dell'Istituto SPF
- Da un rapporto presentato alla 2° Conferenza Europea sull’Energia Termica Solare (ESTEC 2005) è emerso che, confrontando le prestazioni dei collettori sottovuoto e piani, “i collettori a lastra piana generano un rendimento per area totale maggiore. Si tratta di una caratteristica di prodotto importante per i consumatori poiché l’area totale è necessaria sul tetto per la generazione termica, quindi deve essere predisposta e pagata dal proprietario dell’immobile”.
» scarica Rapporto dell'Estec2005
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